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Mattarello Solidale, dieci anni di assistenza alimentare per chi non ce la fa

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Da dieci anni Mattarello Solidale è punto di riferimento per chi fatica a fare la spesa. Un decennio d'impegno con il Covid diventato ancor più necessario. Era l'autunno 2011 quando Renato Mazzetti illustrò ai soci del Circolo Pensionati ed Anziani l'attività di raccolta presso i supermercati e le Famiglie Cooperative del Trentino di derrate alimentari eccedenti, in confezioni danneggiate o prossime alla scadenza e la loro distribuzione presso le categorie svantaggiate svolta da Trentino Solidale, di cui era attivo volontario.

Il direttivo - ricorda l'allora presidente Marco Perini - decise di sostenerlo per aprire un punto di distribuzione anche a Mattarello e, dopo un avvio sperimentale, ufficializzò la costituzione del "Gruppo Assistenza Alimentare" definito in seguito "Mattarello Solidale".Il servizio, sempre coordinato da Renato Mazzetti con la collaborazione di Francesco Valentini, da allora ha fornito un'apertura settimanale continua, interrotta solamente da marzo a giugno 2020 durante il lockdown. La prima sede, individuata al piano terra dell'edificio che ospita il centro diurno Sempreverde, si era rivelata logisticamente poco adeguata, e per questo fu trasferita in piazza Perini nella sala detta "della Meridiana", messa a disposizione dalla circoscrizione.

Qui, nel primo pomeriggio di ogni giovedì, arriva da Trentino Solidale Norbert Penner che scarica mediamente una quarantina di cartoni di prodotti freschi raccolti in mattinata (pane, pizza, dolci, latticini, frutta, verdura, uova, precotti) che le volontarie Marta Lorenzini, Fiorella Baldo, Maria Pia Zorzi, Cristina Dalprà, Maria Pia Trenti e Piera Fedrizzi ripartiscono e dispongono sui tavoli. L'ultimo giovedì del mese vengono distribuiti i prodotti secchi forniti dal Banco Alimentare.

Gli utenti, in attesa sulla piazza, per evitare assembramenti, prudenzialmente, vengono fatti entrare due alla volta in questo che diventa un negozio temporaneo, dove in un clima familiare, gratuitamente, scelgono i generi alimentari da portare a casa in quantità proporzionale al rispettivo nucleo, riempiono borse e trolley ed escono.«La disponibilità di prodotti - osserva Mazzetti - non è sempre omogenea, ovviamente, ma ci colpisce sempre il surplus di pane che arriva».Se nel 2013, mediamente, Mattarello Solidale distribuiva alimenti per una quarantina di famiglie per un totale di un centinaio di persone coinvolte, oggi gli utenti sono molto meno: «Giovedì scorso si sono presentati in ventuno e sono stati consegnati a domicilio tre borsoni. L'affluenza è calata senz'altro e registriamo una mobilità delle presenze».

Un perché sul calo Mazzetti non sa darselo: l'attuale localizzazione sulla piazza non garantisce sufficiente privacy?La paura di uscire blocca in casa le persone? Continua Mazzetti: «Il nostro criterio è questo: non intendiamo burocratizzare in modo rigido la distribuzione. A chi si presenta chiediamo un recapito e un'autodichiarazione sulla propria situazione familiare per avere un'idea sul numero dei componenti e, di conseguenza, circa la quantità di alimenti che possono ritirare e quindi procediamo sulla buona fede. Abbiamo un'ampia disponibilità e talvolta un'eccedenza di alimenti ancora ben commestibili che altrimenti finiscono in discarica e non vogliamo indagare. Ci sono i furbetti che fanno il giro dei punti? Non lo sappiamo».

Mattarello Solidale aiuta chi versa in difficoltà economiche e in disagio sociale: «Registriamo appartenenze ad oltre dieci nazionalità ed ognuno si presenta con il proprio fardello di bisogno. I residenti a Mattarello che si rivolgono a noi sono pochi, d'altra parte possono accedere al punto di distribuzione di San Bartolomeo».Renato Mazzetti ringrazia l'attuale presidente del Circolo Bruno Pintarelli e il presidente della Circoscrizione Alessandro Nicolli per il sostegno che garantiscono per il proseguimento dell'attività.

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